Seveso, già finanziate le vasche di laminazione
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Seveso, già finanziate le vasche di laminazione

Assessori Maran e Granelli: "Le risorse contro le esondazioni ci sono già grazie al lavoro di Giunta Pisapia, Governo e Regione"

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Milano, 26 dicembre 2016 - "Non sono necessari nuovi stanziamenti per il piano di intervento contro le esondazioni del Seveso.  La dialettica, anche dura, che caratterizza giustamente ogni campagna elettorale non può e non deve oscurare fatti incontrovertibili.  

Un fatto incontrovertibile è l’impegno dell’Amministrazione Pisapia, ben supportato sia dal Governo che dalla Regione Lombardia, per porre fine al quarantennale problema delle esondazioni del Seveso.

E' incontrovertibile che siano disponibili tutte le risorse per uscire dall’emergenza, che siano in corso tutte le attività preliminari all'avvio dei lavori per il piano delle vasche di laminazione, che siano state finanziate numerose opere aggiuntive di manutenzione straordinaria per tutto il reticolo idrico.

Ovviamente risorse ulteriori sono ben accette sia per futuri interventi, sia per le azioni previste nel Contratto di fiume per migliorare la qualità delle acque. Ma non sono necessarie per il piano di intervento contro le esondazioni condiviso da Comune, Governo e Regione, che è già integralmente finanziato.
Questa Amministrazione è stata in grado di dare un’ autentica svolta al problema del Seveso. Nessuno metta quindi in discussione, per mere speculazioni politiche, finanziamenti e fatti certi messi in campo da tutte le istituzioni, che hanno dimostrato come di fronte all’emergenza si possa lavorare insieme ed ottenere risultati a prescindere dal diverso colore politico".

Lo dichiarano gli assessori all'Ambiente Pierfrancesco Maran e alla Protezione Civile Marco Granelli, che proseguono:

"La materia è complessa e merita una sintesi. Nell’ambito dell’iniziative del progetto “Italia Sicura” del Governo è stato inserito il piano di difesa idraulica dalle esondazioni del Seveso, cui da tempo Comune di Milano e Regione Lombardia stavano lavorando.
 
Il piano prevede la creazione di un sistema di vasche di laminazione di ampie dimensioni e l’allargamento del canale scolmatore. E’ considerato dalle istituzioni che lo hanno promosso (Governo, Regione e Comune) il piano più efficace di intervento ed è stato sviluppato col supporto di Aipo ed MM. Il piano è affiancato da interventi per la depurazione delle acque del Seveso e necessita di investimenti per circa 150 milioni finanziati da Governo, Regione e Comune.

I lavori per l’allargamento del canale scolmatore sono già in corso per un importo di circa 23 milioni già finanziato da Regione Lombardia.

La vasca di Senago è stata finanziata per 20 milioni dal Comune di Milano e 10 milioni da Regione Lombardia: è già stata aggiudicata la gara, è in corso la progettazione esecutiva e, una volta ultimata, partiranno i lavori.
Come ha riconosciuto il Governo, il Comune di Milano è stato l’unico in Italia ad essere intervenuto con risorse proprie per arginare il dissesto idrogeologico, nonostante la competenza sia statale e regionale. Non era dovuto, ma ci sembrava giusto farlo, a fronte dei danni che il Seveso ha arrecato alla nostra città e ai nostri cittadini.
Le vasche di Lentate sul Seveso (circa 12.8 milioni), Paderno/Varedo area Ex Snia (52.7 milioni), Milano Parco Nord (30 milioni) sono state tutte finanziate dal governo e sono in approvazione i progetti e le valutazioni ambientali strategiche. Allo stesso modo è stato finanziato dal Governo  l’adeguamento delle aree golenali di Carimate, Vertemate con Minoprio e Cantù per 7.2 milioni di euro.
Inoltre interverremo nel consolidamento del Cavo Redefossi (che è la prosecuzione sotterranea del Seveso e del Naviglio Martesana). Per il primo lotto di lavori dopo progettazione esecutiva, verrà presto pubblicata la gara d’appalto: un intervento da 7.65 milioni di euro totalmente finanziato dal Comune di Milano.

La Giunta a dicembre ha anche approvato il progetto definitivo per il secondo lotto di lavori, da 7.2 milioni di euro, a carico dal Governo.

Sono stati finanziati interventi mirati al recupero della funzionalità statica ed idraulica dei canali sotterranei e dei corsi d’acqua danneggiati: un appalto da 5 milioni di euro il cui progetto definitivo è stato approvato dalla Giunta comunale lo scorso 20 novembre e MM sta predisponendo il bando di gara. 

Sempre la Giunta ha approvato due interventi di manutenzione straordinaria dei canali sotterranei e dei corsi d’acqua per un importo totale di 3 milioni di euro. Anche per quanto riguarda la tombinatura del naviglio Martesana in Melchiorre Gioia nel tratto tra Via Pirelli e Via Liberazione (dove scorre sotterraneo il Seveso) è stato approvato il 4 dicembre 2015 un intervento di risanamento statico dell’importo di 1.5 milioni. 
Nel corso del 2015 sono stati eseguiti interventi urgenti di rimozione dei sedimenti  nel tratto tombinato del Seveso per un importo di circa 1 milione di euro e di risanamento statico per 900mila euro. Importi già rimborsati da Regione Lombardia.  
Parallelamente all’attuazione di queste opere è stato ripensato interamente il sistema di intervento emergenziale della Protezione Civile, già messo in campo nel corso del 2014 e del 2015. Innanzitutto è stato costruito un sistema di informazione diretta ai cittadini e di monitoraggio costante di Protezione civile, Polizia Locale e MM Servizio idrico per prevenire e ridurre i danni. E’ stato rivisto il sistema di attivazione dello scolmatore consentendo, in alcuni casi, di evitare le esondazioni anticipandone l’utilizzo. Sono state impegnati 300.000 euro per finanziare nuove griglie in grado di riassorbire più velocemente l’acqua esondata e altri 100.000 euro per l’acquisto, che sta avvenendo proprio in queste settimane, di barriere mobili, molto più efficaci dei sacchi di sabbia (che comunque son stati decuplicati). Per la prima volta è stato messo a disposizione un fondo di 2 milioni di euro come contributo di solidarietà per i cittadini e i commercianti che hanno avuto danneggiamenti durante le esondazioni del 2014.  Nel 2015 sono stati infine stanziati 500.000 euro per l’acquisto di nuovi mezzi di Protezione Civile".